Pompe del vuoto ad alta capacità doppio stadio per il mondo della climatizzazione…

L’UTILIZZO DELLA POMPA DEL VUOTO AD ALTA CAPACITA’ – BISTADIO

Se l’aria e/o l’umidità si miscelano con il gas refrigerante, il funzionamento normale non sarà mantenuto e si verificheranno errori nella macchina, quali un aumento anomalo della pressione, l’aumento del consumo energetico ed il peggioramento delle prestazioni. Inoltre, l’umidità causerà un isolamento difettoso del moto del compressore o il peggioramento della qualità dell’olio refrigerante, riducendo la vita operativa della macchina. In questo caso  bisognerà intervenire sull’impianto,  recuperando e riciclando completamente il gas refrigerante.

Condizioni che provocano la miscela di aria o umidità:

1)   Quando si recupera  il gas refrigerante per la sostituzione della parti installatante all’interno della macchina o si rettificano i punti di perdita nel sistema frigorifero, l’aria si miscelerà nella macchina o nel sistema frigorifero. In seguito alla riparazione/rettifica, prima di caricare il gas refrigerante, bisogna creare il vuoto all’interno dell’impianto frigorifero.

2)   Quando si posano nuove tubazioni per l’impianto frigorifero e si eseguono collegamenti tra unità interne ed esterne, l’aria si miscelerà nelle tubazioni e nell’unità interna, quindi sara necessario creare il vuoto all’interno del circuito frigorifero.

3)    Intervento dell’operatore  sulle tubazioni sotto la pioggia, se non si esegue correttamente la preparazione delle tubazioni, l’umidità potrebbe miscelarsi in esse e quindi è necessaria un intervento che assicuri il vuoto all’interno dell’impianto.

 

In base ai modelli di macchina per condizionamento, il sistema può essere fornito solo con un attacco di servizio ed una valvola di arresto gas oppure con valvole di arresto sia in fase gas che in fase liquido e attacco di  servizio.

  • IMPIANTO NUOVO:

1) Collegare rispettivamente i tubi flessibili del gruppo manometrico alle valvole

di arresto della linea gas e linea liquido (con entrambe le valvole chiuse).

2) Aprire completamente le manopole Lo e Hi nel gruppo manometrico.

(Verificare che non vi sia pressione residua). (La manopola Lo è fornita solo a

seconda dei modelli).

3) Collegare un tubo flessibile fornito al centro (sull’attacco comune) del gruppo manometrico alla pompa del vuoto.

4) Avviare la pompa del vuoto.

5) Tenere la pompa in funzione finchè il grado di vuoto raggiunge i -0,1 MPa (-760 mmHg, -1 Bar).  Attenzione:  Dopo aver raggiunto -0,1 Mpa (–760 mmHg),    far funzionare la pompa del vuoto per circa 30 minuti o più. Quindi prolungare   questo periodo di 30 minuti ogni volta che la temperatura ambiente scende a 5°C, se la temperatura ambiente corrente è pari a 20°C o inferiore.   Il vuoto asciuga l’umidità contenuta nell’aria all’interno delle tubazioni.

Il tempo di funzionamento della pompa di vuoto dipende in relazione alla potenza della pompa stessa ed alla grandezza dell’impianto frigorifero.  Per diminuire i tempi di intervento utilizzare delle pompe del vuoto a doppio stadio. Nello schema sotto indicato troverete alcune pompe doppio stadio con le capacità di vuoto.

Cap. 35 lt/min. – 2,1 m³/h Cap. 70 lt/min. – 4,2 m³/h Cap. 120 lt/min. – 7,1 m³/h Cap. 170 lt/min. – 10,0 m³/h Cap. 240 lt/min. – 14,2 m³/h
4.800 Frig/h – 5,5 Kw Split sistemi – condizionatori – auto 18.900 Frig/h – 22Kw Celle frigorifere – Split sistemi – Roof-Top 53.300 Frig/h – 62 Kw Autobus – condizionatori – split sistemi 101.700 Frig/h – 118 Kw Refrigeratori d’acqua – chiller – refrigerazione industriale 208.300 Frig/h – 242 Kw Supermercati – chiller – condizionatori – refrigerazione industriale

Per gli impianti piccoli si può utilizzare una pompa di 120 lt./min., mentre l’utilizzo di una pompa troppo piccola su impianti più potenti (es. una pompa da 35 lit/min.  su impianti della potenza 150 Kw – 130.000 Frig/h farà si che la pompa lavori in condizioni di “aria libera” per periodi prolungati di tempo, rischiado così una usura precoce dei componenti interni).

Per determinare correttamente il tipo di pompa adatto alle proprie esigenze si deve applicare la formula:

Lt/min. X 650 = Max Pot. Imp.  (Frig./h)

Per esempio, una pompa per il vuoto da 120 lt/min. Può essere usata su impianti di potenza massima di 53.300 Frig/h – 62 Kw. Su impianti con potenza superiore si possono usare pompe con capacità maggiori (170 lt/min. – 10 m³/h o 240 lt/min. – 14,2 m³/h).

 

6) Chiudere completamente le manopole Lo e Hi nel gruppo manometrico.

7) Allentare il tubo flessibile di carica collegato alla pompa e fornire aria. (Prevenzione del riflusso di olio della pompa).

8) Fermare la pompa del vuoto.

9) Dopo aver fermato la pompa del vuoto, non toccarla per un periodo di quattro-cinque minuti. Quindi controllare che la pressione resti invariata e verificare il grado di vuoto in modo che non ci siano perdite. (Controllo delle perdite).

www.solaris-italia.com

pompaaltovuoto

al prossimo articolo…….

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R32 Gruppo manometrico

GRUPPO MANOMETRICO R/AC CON VALVOLE A SFERA A 4 VIE E DIAMETRO DI 3/8” per R32 – R410a –R407c

 

http://www.eurotecbt.it/prodotti/gruppi-manometrici-e-tubazioni-flessibili/gruppi-manometrici-in-alluminio-4-vie/

Il gruppo manometrico è realizzato gruppo4viein alluminio di alta qualità, per i manometri vengono utilizzati materiali eccellenti che consentono di essere precisi nelle letture delle misure di pressione e possano durare a lungo,  sono realizzati secondo gli standard Europei, lo strumento è indicato per gli operatori negli impianti di aria condizionata e refrigerazione.

Il Gruppo manometrico

  • I passi all’interno del blocco sono del diametro di 3/8” in modo da aumentare il flusso considerevolmente, e permettere un caricamento e recupero piu rapido;
  • La valvola a sfera gira a 90˚ tra le due guarnizioni di teflon in modo da effettuare l’operazione di apertura e chiusura con un piccolo sforzo di rotazione, anche se il gruppo manometrico è sotto pressione;
  • Si apre e si chiude velocemente solo con un quarto di giro;
  • La posizione della manopola mostra se le valvole sono aperte o chiuse (Verticale=APERTO, orizzontale= CHIUSO);
  • Gli attacchi dei raccordi sono del dimensione 1⁄4” SAE, è compresa anche la connessione sul “T” di dimensione 3/8”, per permettere eventuali recuperi o operazioni di vuoto con manichette da 3/8”.

 

Su richiesta viene anche fornita la valigetta di plastica modellata all’interno per alloggiare il gruppo manometrico

 

E’ disponibile anche il nuovo gruppo manometrico con scala GAS refrigerante R32 – R410 – R407c

Kit pressurizzazione azoto

Il nuovo pressurizzatore regolatore d’azoto è stato  studiato per rispondere alle caratteristiche degli impianti HVAC/R aria condizionata e di climatizzazione per auto. Si tratta di un regolatore d’azoto monostadio utilizzato per individuare eventuali perdite dell’impianto in assenza di refrigerante.

Il pressurizzatore è composto da:

  • Attacco da 1⁄4” SAE-FLARE, con valvola di controllo, per mantenere costante la pressione sul regolatore.
  • Leva a farfalla per facilitare la regolazione della pressione
  • Manometri da 63 mm (2 1⁄2”), con protezioni
  • Manometro di alta pressione da 300 bar (4400 psig)
  • Manometro di bassa pressione da 70 bar (1000 psig)
  • Il kit comprende un manometro di ricerca fughe e un tubo di carica flessibile, in valigetta ABS.

il prodotto codificato 15M53050: KIT REGOLATORE PER VERIFICA PRESSIONE –composto da  Regolatore di pressione d’azoto, Tubo flessibile di carica giallo da 122cm – 48, Adattatore per cercafughe, Valigetta ABS .

Accessori Opzionali:
15M66434-R: Attacco “Economy” standard per ‘lato-alta’ R134a 1⁄4” FL-M x 13mm
15M82834: Attacco manuale ‘lato-alta’ R134a   14mm-F x 16mm
15M90413: R410a  Adattatore dritto da 1⁄4” FL-M x 5/16” F girevole
15M53042: Adattatore per cercafughe
15M53000-42: Manometro per ricerca fughe
15M53000-70: Manometro regolatore di bassa pressione
15M53000-300: Manometro regolatore d’alta pressione
15M93254-E: Protezione nera per manometro
15M53000-W: Guarnizione in Teflon

 

Certificazione impresa F-GAS

PER ACQUISTARE IL GAS REFRIGERANTE E OPERARE CON APPARECCHIATURE CONTENENTI GAS REFRIGERANTE BISOGNA AVERE IL PATENTINO FRIGORISTA E L’IMPRESA DEVE ESSERE CERTIFICATA SECONDO LA NORMATIVA F-GAS……………….

Oggi per poter lavorare nel settore degli impianti di aria condizionata è obbligatorio essere dotati del patentino frigorista e l’impresa deve essere in possesso della certificazione impresa F-GAS.

Le fasi per ottenere la certificazione sono le seguenti:

a) Un operatore all’interno dell’impresa deve essere in possesso del patentino frigorista;

b) L’impresa deve essere abilitata ad operare nell’ambito della climatizzazione o refrigerazione e quindi deve avere l’abilitazione ad eseguire impianti riferimento  lettera c);

c) L’impresa deve avere in dotazione la strumentazione e attrezzatura base per poter operare.

– gruppo manometrico a 4 vie o 2 vie  per R410a con tubi di collegamento e/o gruppo manometrico a 4 vie con tubi di collegamento per R134/407 (in funzione del gas che usano);
– pompa del vuoto doppio stadio;
– termometro digitale con sonda aria e/o sonda a contatto;
– cercafughe elettronico 5gr/anno;
– bilancia per pesatura bombola refrigerante;
– manovuotometro/vacuometro;
– bombola di azoto con riduttore di pressione;
– flangiatubi universale;
– tester elettronico;
– pinza amperometrica;
– bombola vuota da 12 kg doppio rubinetto per recupero gas refrigerante;
– bombola di R410a e/o R134/407c da 12 kg;
– Recuperatore gas per trasferimento refrigerante;
– kit per brasatura (bombole e cannello, allargatubi per i vari diametri, materiale d’apporto);

d) L’impresa deve dotarsi di un Piano di Qualità composto da una serie di moduli per la gestione della lavoro nell’ambito F-GAS.

e) I moduli obbligatori sono il Registro carico e scarico gas;  il Registro dell’Apparecchiature come previsto dalla normativa F-GAS.

 

Servizio per Certificazione Impresa

 

 

 

Allargatubi e flangiatubi professionale

Attrezzatura dotata di una pressa idraulica a mano che flangia e allarga tubazioni di rame con precisione. Utilizzato anche per tubi in ottone, alluminio e acciaio dolce.
Il corpo pompa in alluminio è verniciato a fuoco. Dotata di valvola idraulica di sfiato per il ritorno del pistone a fine-corsa; Leva del perno estesa per ridurre al minimo lo sforzo; Cono di flangiatura e testine allargatubo in acciaio con cromatura superficiale. Rotazione libera – intercabiabili; Set completo di:
Spazzola di acciaio per metalli; Sbavatore in metallo con lama rotante intecambiabile; Valigetta in ABS antiurto.

Codice 13M71700  Set Flangiatubi / allargatubi idraulico Diam. 1/4″ – 5/16″ – 3/8″ – 1/2″ – 5/8″ – 3/4″ – 7/8″  Diametro

http://www.eurotecbt.it/prodotti/attrezzatura-per-impianti-di-climatizzazione/flangiatubi-e-allargatubi-idraulico/

ANALIZZATORE DI COMBUSTIONE GAS A 3 CELLE

analizzatore combustioneEUROLYZER STx l’unico analizzatore con la durata media di 7 anni delle celle O2 e la garanzia di 5 anni sulle celle.

Questo sofisticato analizzatore di combustione permette al professionista termotecnico di effettuare l’anali dei fumi per le caldaie a gas e anche la possibilità di eseguire l’analisi delle polveri per le caldaie o le stufe a pellet.

Uno strumento in grado di eseguire: analisi dei gas di combustione, misurazione della pressione, misurazione della
temperatura, controllo del sistema di riscaldamento e 4 Pa test.
Esegue la Media delle 3 misure conforme a UNI 10389.
Ideale per l’analisi di impianti che funzionano a olio, gas, pellets.
E’ dotato di sensori di misura fino a 3 celle.
Cella di misura CO compensata con H2 come da normativa per misurazioni ufficiali.
Display TFT a colori ad alta risoluzione.
Navigazione del menù tramite tastiera scroll on touch pad a scorrimento.
Facile e veloce trasmissione dati via USB, Bluetooth e infrarossi.
Effettua la prova 4 Pa.

Datalogger e gruppo manometrico digitale per frigoristi

Eurotec bt presenta il prodotto più completo nel mercato con le funzioni di datalogger abbinato al gruppo manometrico digitale. Questo gruppo permette di rilevare le pressioni di tutti i gas fluorurati HFC, CFC, HCFC, rileva le temperature di surriscaldamento e sottoraffreddamento dell’impianto ed è in grado di verificare il grado di vuoto all’interno del circuito frigorifero, inoltre la funzione di datalogger permette di registrare tutte le operazioni eseguite nell’impianto di climatizzazione  e successivamente scaricare e stampare i dati registrati.

Questo strumento permette all’operatore frigorista di eseguire molteplici operazioni in modo rapido e preciso, evitando errori e perdite di tempo.

per ulteriori informazioni potete visitare il seguente link    GRUPPI MANOMETRICI DIGITALI

per la disponibilità entrate nel seguente link e compilate il form  EUROTEC BT

11M99961EUGruppo digitale

Il nuovo Regolamento UE n. 517/2014 entra in vigore il 1° Gennaio 2015 relativo ai gas fluorurati ad effetto serra

Emanazione del Regolamento UE n. 517/2014 sui gas fluorurati ad effetto serra
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il Regolamento n. 571/2014 sui gas fluorurati ad effetto serra che va ad abrogare,dal 1° gennaio 2015, il Regolamento CE n. 842/2006. Di seguito le principali novità.
       
Il Regolamento UE n. 517/2014, che abroga e sostituisce il Regolamento CE n. 842/2006 sui gas fluorurati ad effetto serra, è stato pubblicato il 16 aprile scorso sulla GUCE; questo nuovo Regolamento entrerà in vigore il 1° gennaio 2015.
Si elencano qui di seguito i principali contenuti del Regolamento:
Art. 1 – In materia di HFC (idrofluorocarburi), sono previsti limiti di quantitativi per l’immissione in commercio, in vista del loro bando definitivo.
Art. 2 – Si passa dall’unità di misura dei Kg di gas serra a quella di “Tonnellate di CO2 equivalenti”: si tratta della quantità di gas serra espressa come prodotto del peso del gas, in Tonnellate metriche, per il potenziale di riscaldamento globale.
Art. 2 – Si estende il campo di applicazione del “vecchio” Reg. n. 842 anche agli “autocarri frigoriferi”: si tratta dei veicoli a motore di massa superiore a 3.5 Tonnellate che montano celle frigorifere; tale estensione vale anche per i “rimorchi frigoriferi”; anche le apparecchiature con funzionamento a “ciclo Rankine”[trasformazione di calore in lavoro] rientrano nel nuovo Regolamento;
Artt. 4 e 5 – In materia di controlli delle perdite, incombenti sugli operatori, il provvedimento prevede le seguenti disposizioni, deroghe e tempistiche:
Art.6, par.2 – Anche le imprese che controllano gli impianti per conto degli operatori dovranno tenere un registro delle apparecchiature (oltre agli operatori stessi).
Art.6, par.3 – Nel ribadire la necessità di tenere registri in materia di controllo perdite per tutte le apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra, con quantitativi superiori a 5 Tonnellate equivalenti di CO2., il legislatore europeo stabilisce che anche i fornitori di detti gas dovranno tenere dei registri in cui annotare gli estremi dei certificati dei clienti e le quantità di gas acquistate;
Art.8, par.1 – Viene esteso l’obbligo di certificazione anche a tutte le imprese (ed alle persone) che recuperano gas fluorurati da unità di refrigerazione di autocarri e rimorchi frigorifero;
Art. 11, par. 4 – Viene stabilito che i gas fluorurati ad effetto serra possono essere venduti solo ed esclusivamente da imprese e persone in possesso della relativa certificazione. È invece libera l’attività di mera raccolta, trasporto e consegna di f-gas.
Art. 11, par. 5 – Le apparecchiature non ermeticamente sigillate caricate con gas fluorurati ad effetto serra possono essere vendute agli operatori (utilizzatori finali) solo a condizione che si dimostri che la carica è stata effettuata da imprese certificate secondo i vigenti Regolamenti UE.
Art. 14 e 17 – Le apparecchiature di refrigerazione e condizionamento d’aria con gas idrofluorocarburi (HFC) possono essere immesse sul mercato solo a condizione che i gas stessi rispettino le quote specificate dal Regolamento; sempre in materia di HFC viene istituito un Registro elettronico della Commissione europea per l’immissione in commercio di tali apparecchiature;
Art. 19 – Vengono stabilite alcune norme in materia di obblighi di comunicazione dei quantitativi di gas fluorurati e di HFC:
Art. 23 – Viene istituito un “forum consultivo”, sotto l’egida della Commissione europea: si tratta di un comitato finalizzato a raccogliere pareri e fornire consulenza sull’attuazione del Regolamento: è costituito da rappresentanti delle varie Parti interessate (comprese rappresentanze del mondo dell’installazione, manutenzione e riparazione di impianti);
Art. 25 – Sulle sanzioni viene stabilito, unicamente, un criterio generale per cui esse, da definirsi a cura degli Stati membri, debbono essere improntate a proporzionalità, efficacia e dissuasività. Le sanzioni andranno notificate alla Commissione europea entro il 1° gennaio 2017.
Allegato III – Vengono introdotte restrizioni per l’immissione in commercio di prodotti e apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra.

Impianti termici, come verificare l’efficienza e compilare il Libretto

Cosa si intende di preciso per impianto termico? Chi stabilisce quali sono gli interventi di manutenzione e controllo necessari? Su quali impianti si effettuano i controlli di efficienza energetica e come si compila il libretto di impianto?

Alle domande degli operatori, alle prese con l’obbligo di aggiornare i libretti di impianto entro il 15 ottobre 2014 e di redigere il rapporto di efficienza energetica, risponde il Ministero dello Sviluppo economico (MISE).

Ricordiamo che con il Dpr 74/2013 è stato varato il regolamento in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici. Successivamente, il DM 10 febbraio 2014 ha introdotto i modelli di libretto di impianto, prevedendo l’adeguamento entro il primo giugno 2014. Data che è poi slittata al 15 ottobre 2014 con il DM 20 giugno 2014.

Amministrazioni locali, imprese, installatori, manutentori e privati hanno chiesto però ulteriori chiarimenti per capire se e come agire sui propri impianti.

Il MISE ha spiegato che, in base alla Legge 90/2013(Ecobonus), che ha modificato il D.lgs 192/2005per impianto termico si intende un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dall’energia utilizzata, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo.

Rientrano tra gli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre sono esclusi i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari (edifici residenziali monofamiliare, singole unità immobiliari utilizzate come sedi di attività professionali).

Non rientrano tra gli impianti termici neanche stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante. Questi ultimi, però, se fissi, sono assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e’ maggiore o uguale a 5 kW.

Gli interventi di manutenzione e controllo sono regolati dal responsabile dell’impianto termico, che può essere il proprietario o l’occupante delle unità immobiliari, o ancora l’amministratore di condominio nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati. Le istruzioni sui controlli e sulla loro frequenza competono all’installatore per i nuovi impianti e al manutentore per quelli esistenti. In generale bisogna tener conto delle indicazioni fornite dai produttori degli apparecchi perché la legislazione non contiene prescrizioni o indicazioni su modalità e frequenza dei controlli e degli eventuali interventi manutentivi.

Al termine dei controlli, l’operatore ha inoltre l’obbligo di effettuare un controllo di efficienza energetica i cui esiti vanno riportati sulle schede 11 e 12 del libretto di impianto e sul rapporto di controllo di efficienza energetica allegato al DM 10 febbraio 2014 da rilasciare al responsabile dell’impianto che ne sottoscrive copia per ricevuta e presa visione. Sui modelli di rapporto di controllo di efficienza energetica devono essere annotate, nel campo osservazioni, le manutenzioni effettuate, e nei campi raccomandazioni e prescrizioni quelle da effettuare per consentire l’utilizzo sicuro dell’impianto. Sullo stesso modello il manutentore deve riportare la data prevista per il successivo intervento.

Gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un  Libretto di impianto per la climatizzazione secondo il modello indicati dal DM 10 febbraio 2014, che sostituisce quelli precedenti e include anche gli impianti di condizionamento. Negli impianti esistenti, la compilazione del nuovo libretto va fatta in occasione dei controlli periodici o in caso di chiamata dei manutentori. In base al DM 20 giugno 2014, dal 15 ottobre 2014 in caso di nuove installazioni, controlli periodici o chiamate ai manutentori sarà obbligatorio l’uso dei nuovi modelli di libretto.

controlli di efficienza energetica si eseguono in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW. I controlli riguardano il sottosistema di generazione, la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati, funzionalità dei sistemi di trattamento dell’acqua.

I controlli devono inoltre essere effettuati in caso di sostituzione del sottosistema di generazione e di interventi che non rientrino tra quelli periodici e che possono modificare l’efficienza energetica. Per la periodicità dei controlli di efficienza energetica bisogna rifarsi all’Allegato A del Dpr 74/2013, che fissa tempistiche diverse in base alla tipologia di impianto, al tipo di alimentazione e alla potenza termica.

Articolo tratto http://www.edilportale.com/news/2014/09/normativa/impianti-termici-come-verificare-l-efficienza-e-compilare-il-libretto_41490_15.html

Cercafughe gas refrigerante

Nuovo cercafughe gas refrigerante ultrasensibile capace di rilevare perdite fino a 1,5 gr/anno.

La funzione “Super Sensitivity” permette di incrementare la capacita’ di individuare piccolo perdite, come ad esempio nell’utilizzo su impianti di aria condizionata di gas R407C ed R1234yf.

Proprietà del display:

• Visualizzazione entità relativa delle fughe rilevate.

• Indicazione visiva della gamma di sensibilità selezionata (HIGH, MEDIUM o LOW).

• Visualizzazione dello stato dell’apparecchio (WAIT [in attesa], READY [pronto] o INTERFERENCE [interferenza]).

• Visualizzazione della modalità selezionata (PEAK [valore massimo], HOLD [mantieni] o MUTE [silenziato]).

• Comunicazione e visualizzazione delle condizioni di guasto dell’apparecchio.

• Visualizzazione delle ore residue del sensore su richiesta.

• Indicatore di batteria scarica.

Dati tecnici della Sonda:

• Punta intelligente, con elemento di rilevamento ambiente per eliminare potenziali falsi allarmi.

• Sonda flessibile da 15,5 pollici (39.3 cm) per punti difficili da raggiungere.

Controlli via tastiera:

• Pulsante ON/OFF (accensione/spegnimento a pressione).

• Tasto Volume/Mute (alto, basso o silenziato).

• Pulsante per la selezione del livello di sensibilità (alta, media, bassa > high, medium, low).

• Pulsante Hold per bloccare le barre di segnale (attivabile/disattivabile a pressione).

• Pulsante di picco quando si sospettano più fughe (attivabile/disattivabile a pressione).

Strumentazione, attrezzatura professionale per climatizzazione e refrigerazione